È una sostanza con potenziale cancerogeno; nell'acqua deriva dai residui dei reagenti di trattamento. Se in l'acqua dell'acquedotto Acrilammide supera 0,10 µg/L, limita l'uso potabile, individua la causa (polielettroliti (poliacrilammidi) impiegati nella potabilizzazione) e valuta il trattamento (controllo della qualità dei reagenti di processo e del loro dosaggio). Poi ripeti il controllo per verificare il rientro nei valori.
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023 (correttivo D.Lgs. 102/2025)
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