La Legionella è un batterio naturalmente presente negli ambienti acquatici che diventa pericoloso quando prolifera negli impianti idrici e viene inalato attraverso aerosol, ad esempio da docce, rubinetti, torri di raffreddamento o impianti di climatizzazione. L'infezione può causare la legionellosi, una polmonite anche grave, soprattutto in soggetti fragili. Le condizioni che la favoriscono sono il ristagno dell'acqua, le temperature comprese fra circa 20 e 50 °C, le incrostazioni e il biofilm nelle tubazioni. Il D.Lgs. 18/2023 (come aggiornato dal correttivo D.Lgs. 102/2025) adotta un approccio basato sul rischio e pone particolare attenzione agli impianti interni degli edifici, in particolare in strutture ricettive, sanitarie e negli edifici prioritari. La prevenzione passa dal mantenere l'acqua calda sopra i 50 °C e la fredda sotto i 20 °C, dal favorire il ricircolo, dall'eliminare i tratti morti e dalla manutenzione regolare. La ricerca della Legionella si esegue in laboratorio su campioni prelevati ai punti d'uso critici. In caso di positività si interviene con bonifiche termiche o chimiche e si ripete il controllo. Un piano di autocontrollo e analisi periodiche sono lo strumento più efficace per gestire il rischio.
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023 (correttivo D.Lgs. 102/2025)
Contenuto informativo: non sostituisce una valutazione specifica della tua situazione. Limiti e normative possono cambiare nel tempo: fai sempre riferimento ai testi vigenti.