Vai al contenuto principale
Laboratorio

Nitrati nell'acqua: origine agricola e rischi

I nitrati sono composti dell'azoto che arrivano nell'acqua soprattutto da fertilizzanti, reflui zootecnici e scarichi non depurati, infiltrandosi nelle falde. Sono uno dei contaminanti più frequenti nei pozzi delle zone agricole. Il D.Lgs. 18/2023 (come aggiornato dal correttivo D.Lgs. 102/2025) fissa il valore di parametro a 50 mg/L per i nitrati e a 0,50 mg/L per i nitriti. Il rischio principale riguarda i lattanti, nei quali concentrazioni elevate possono interferire con il trasporto dell'ossigeno nel sangue. I nitrati non alterano sapore, odore o colore dell'acqua, quindi l'unico modo per rilevarli è l'analisi di laboratorio. Nei pozzi conviene controllarli periodicamente, perché i valori possono aumentare dopo le concimazioni e le piogge. La presenza di nitriti, in particolare, può segnalare anche una contaminazione microbiologica in atto. Per ridurli si ricorre a trattamenti come la resina a scambio ionico o l'osmosi inversa, da scegliere dopo l'analisi. In zone vulnerabili, abbinare il controllo dei nitrati a quello microbiologico e dei pesticidi dà il quadro più affidabile.

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (correttivo D.Lgs. 102/2025)

Contenuto informativo: non sostituisce una valutazione specifica della tua situazione. Limiti e normative possono cambiare nel tempo: fai sempre riferimento ai testi vigenti.

Hai un dubbio sulla tua acqua?

Richiedi un preventivo: ti aiutiamo a individuare i parametri utili.

Richiedi un preventivo