La qualità dell'acqua può essere influenzata anche dai materiali con cui viene a contatto lungo l'impianto: tubazioni, raccordi, guarnizioni, rivestimenti e dispositivi. Materiali non idonei possono rilasciare sostanze indesiderate, come metalli da vecchie tubazioni o composti da resine e rivestimenti. Per questo la normativa richiede che i materiali a contatto con l'acqua potabile siano idonei e conformi, e il correttivo del decreto ha introdotto un sistema dedicato di valutazione e controllo a livello europeo. Nei nuovi impianti e nelle ristrutturazioni conviene scegliere materiali certificati e, dopo i lavori, verificare la qualità dell'acqua con un'analisi. Anche i dispositivi di trattamento installati al punto d'uso devono essere conformi al DM 25/2012. Una scelta attenta dei materiali previene problemi che sarebbero difficili da correggere in seguito.
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023 (correttivo D.Lgs. 102/2025); DM 25/2012
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